Palazzo Vallemani: restauro e riqualificazione

Gli obiettivi

Il progetto di restauro e riqualificazione di Palazzo Vallemani ad Assisi (Perugia), finanziato dal PNRR, mira alla valorizzazione di uno degli edifici storici più significativi della città. L’intervento prevede sia il recupero architettonico che la trasformazione del palazzo in un centro vitale per la comunità, per incentivare la partecipazione culturale e sociale.  

La centralità e il valore storico-culturale di Palazzo Vallemani rendono il progetto un elemento chiave nella strategia di rigenerazione urbana di Assisi, puntando a rafforzare l’identità locale e a promuovere il patrimonio culturale. La prima fase d’intervento riguarda il secondo piano dell’immobile. 

La squadra tecnica 

La Studio Paci si è occupato della progettazione architettonica e strutturale mentre per lo Studio Energi, che ha curato la progettazione degli impianti, Bruno Giulianelli si è occupato degli impianti meccanici, Angela Fabrica della sicurezza antincendio e Riger Gorrila degli impianti elettrici e speciali. Completano la squadra di progettazione Maurizio Sabatino Pirocchi, per la verifica della conformità ai requisiti DNSH, e Alberto Antinori, per le indagini geologiche. 

Il palazzo 

Palazzo Vallemani, nel cuore storico di Assisi, vicino alla celebre Basilica di San Francesco, racconta storie secolari che si intrecciano con la storia della città stessa. Originariamente costituito da due edifici edificati su strutture medievali preesistenti, il palazzo ha visto passare proprietari illustri come le famiglie Giacobetti e Vallemani 

Nel 1644, sotto la proprietà del conte Paolo Giacobetti e di sua moglie Settimia Della Genga, l’edificio fu sottoposto a un significativo intervento di ristrutturazione estetica affidato a Giacomo Giorgetti. Dopo la morte di Ruggero Giacobetti, avvenuta nel 1716, il Palazzo passò al Cardinale Vallemani di Fabriano, da cui prese il nome, rimanendo di proprietà della famiglia fino a una vendita relativamente recente. 

Nel 1644, sotto la proprietà del conte Paolo Giacobetti e di sua moglie Settimia Della Genga, l’edificio fu sottoposto a un significativo intervento di ristrutturazione estetica affidato a Giacomo Giorgetti. Dopo la morte di Ruggero Giacobetti, avvenuta nel 1716, il Palazzo passò al Cardinale Vallemani di Fabriano, da cui prese il nome, rimanendo di proprietà della famiglia fino a una vendita relativamente recente.  

Nel corso dei secoli, Palazzo Vallemani ha ospitato importanti funzioni culturali, tra cui la Pinacoteca civica e la Biblioteca comunale, arricchendosi di opere d’arte e diventando testimone del ricco patrimonio artistico e culturale di Assisi. La sua storia è un vivido esempio dell’evoluzione architettonica e sociale della città, rendendolo uno dei suoi monumenti più significativi. 

Il progetto 

Stato dei luoghi
Al momento dell’intervento, Palazzo Vallemani si presenta in uno stato di evidente degrado, con parti dell’edificio che mostrano segni di trascuratezza e usura dovuti al tempo e alla mancanza di manutenzione costante. Le strutture murarie, pur conservando la loro maestosità storica, necessitano di interventi mirati per garantire la sicurezza e preservare l’integrità architettonica.  

Gli interni, un tempo sede di vivaci attività culturali, hanno perso parte del loro splendore originario, con superfici decorate e dettagli architettonici che richiedono un delicato restauro. I sistemi impiantistici, obsoleti e non più a norma, compromettono il comfort e l’efficienza energetica del palazzo.  

La necessità di un intervento complessivo è evidente non solo per restituire al Palazzo Vallemani il suo antico splendore ma anche per adattarlo alle esigenze contemporanee, garantendo al tempo stesso la tutela e la valorizzazione del suo ricco patrimonio storico e culturale. 

Progetto architettonico e strutturale  

Il progetto architettonico e strutturale di Palazzo Vallemani è concepito con un approccio olistico che mira a bilanciare il rispetto per la storicità del palazzo con le esigenze di funzionalità e sicurezza moderne. La strategia prevede interventi di restauro conservativo delle facciate e degli interni che preservano e valorizzano gli elementi architettonici caratteristici, come archi, affreschi e solai in legno, con tecniche e materiali compatibili con l’originale.  

Contemporaneamente, il progetto include l’implementazione di soluzioni strutturali per migliorare la resistenza sismica dell’edificio e per garantire la sicurezza degli occupanti. Gli spazi interni sono riorganizzati per accogliere funzioni pubbliche e culturali, migliorando la fruibilità e l’accessibilità del palazzo.  

L’introduzione di tecnologie impiantistiche moderne, integrate discretamente nel contesto storico, permette di ottimizzare il comfort ambientale e l’efficienza energetica. Questo approccio rappresenta un modello di intervento su edifici storici, dove la valorizzazione del patrimonio architettonico convive con l’innovazione tecnologica e strutturale. 

Interventi impiantistici  

Gli interventi impiantistici sono fondamentali per adeguare Palazzo Vallemani alle esigenze di comfort e sostenibilità attuali. Il progetto include l’ammodernamento degli impianti elettrici, idraulici e termici, l’introduzione di soluzioni per il risparmio energetico e l’installazione di sistemi di sicurezza all’avanguardia. 

Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di climatizzazione con pompe di calore idroniche per potersi inserire anche nell’ottica di un futuro teleriscaldamento; la distribuzione porterà acqua tecnica (calda o fredda) alle unità interne canalizzate. Il ricambio aria sarà del tipo a flussi incrociati con recupero di calore e oltre a contribuire al comfort garantirà la salubrità degli ambienti. Sono inoltre previsti ammodernamenti degli impianti idraulici e di scarico per i servizi igienici, collegandoli alle colonne di scarico esistenti. È previsto anche un impianto antincendio conforme alle normative, posizionato vicino alle vie di fuga. 

Gli impianti elettrici sono progettati per essere realizzati ex novo, così da adeguarsi alle normative vigenti. L’illuminazione interna punta a garantire luminosità uniforme, valorizzando elementi architettonici specifici come archi e solai in vetro satinato, tramite l’uso di faretti ad incasso e monodirezionali. 

Il futuro 

Il restauro e la riqualificazione di Palazzo Vallemani si pongono come un ambizioso progetto che mira a trasformare l’edificio in un polo culturale e sociale di riferimento per la città di Assisi e i suoi visitatori. Gli obiettivi futuri prevedono non solo il recupero fisico ed estetico del palazzo ma anche la sua piena reintegrazione nel tessuto urbano e culturale della città.  

Attraverso la creazione di spazi multifunzionali dedicati ad attività culturali, espositive e associative, Palazzo Vallemani è destinato a diventare un centro di attrazione e di dialogo tra la comunità locale e il pubblico internazionale. Inoltre, l’implementazione di soluzioni tecnologiche avanzate e sostenibili contribuirà a definire un nuovo standard per la gestione e la conservazione del patrimonio storico, in linea con i principi di sostenibilità e inclusività 

Il successo di questo progetto rappresenterà un modello di come la valorizzazione del patrimonio storico possa coesistere armoniosamente con l’innovazione, stimolando ulteriori iniziative di restauro e riqualificazione nel contesto urbano storico.